Le cellule: esseri umani in miniatura

Articoli/riflessioni
1) LE CELLULE: ESSERI UMANI IN MINIATURA
2) IL RESPIRO CONSAPEVOLE
3) FITNESS E WELLNESS

1) LE CELLULE: ESSERI UMANI IN MINIATURA "... Ero incline a vedere le cellule come esseri umani perchè, dopo anni passati al microscopio, ero diventato umile davanti alla complessità e al potere di quello che a prima vista sembra anatomicamente molto semplice: minuscole gocce che si muovono in una capsula di Petri. Probabilmente ricorderete gli elementi principali della cellula: il nucleo, che contiene il materiale genetico; i mitocondri, che producono energia; la membrana esterna e, tra questi ultimi due, il citoplasma. Ma all'interno di questa struttura anatomicamente semplice c'è un mondo complesso, e queste piccole gocce intelligenti che impiegano tecnologie che la scienza è ancora lontana dal conoscere a fondo. ... La maggior parte dei componenti della cellula sono chiamati organelli, ovvero "organi" in miniatura, in sospensione nel citoplasma gelatinoso. Gli organelli sono gli equivalenti funzionali dei tessuti e degli organi del nostro corpo. Comprendono il nucleo, che è l'organello più grande, i mitocondri, l'apparato del Golgi, i vacuoli. ... i meccanismi biochimici utilizzati dagli organelli della cellula sono fondamentalmente gli stessi usati dai nostri organi. ... Ogni eucariote possiede gli equivalenti funzionali del nostro sistema nervoso, apparato digerente, respiratorio, escretorio, sistema endocrino, circolatorio, apparato muscolo-scheletrico, riproduttivo, persino un primitivo sistema immunitario. ... Ogni cellula è un essere intelligente in grado di sopravvivere autonomamente (come dimostrano le cellule asportate da un tessuto e trasferite in una coltura) ... trilioni di cellule che compongono il nostro corpo e sono dotate di intenzionalità e scopo; cercano attivamente gli ambienti adatti alla sopravvivenza, evitando nel contempo gli ambienti tossici o ostili. ... sono anche capaci di apprendere dalle esperienze legate all'ambiente e di creare una memoria cellulare che trasmettono alle cellule figlie. ... Quando in laboratorio fornivo un ambiente sano alle mie cellule, prosperavano; quando era meno che ottimale, stentavano. Mettendo a posto l'ambiente le cellule "malate" si riprendevano. ... "                          BRUCE H. LIPTON LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE Macroedizioni 2006.
Il nostro corpo è composto per i 2/3 di acqua; acqua che è presente nel mondo minerale, vegetale, animale, in tutto il pianeta e nell'universo. E' acqua destinata al nutrimento, all'immagazzinamento, al trasporto, alla purificazione, alla veicolazione di energia, .... E' nell'acqua - liquido interstiziale che "nuotano" i trilioni di cellule che compongono l'organismo umano. La qualità del liquido interstiziale, insieme ad una buona circolazione sanguigna e ad un corretto funzionamento del sistema linfatico, è l'elemento dal quale dipende la vita della cellula. Il liquido interstiziale deve presentare il giusto ph e deve essere "naturalmente" in movimento affinchè la cellula possa rigenerarsi. Il ristagno di scorie e molecole proteiche dà origine a edemi, deterioramento dei tessuti e degenerazione cellulare. Il ruolo principe nell'azione di depurazione spetta al sistema linfatico; il drenaggio linfatico è una funzione fisiologica del nostro organismo in salute ma può essere compromesso a causa di molteplici "accidenti". La stimolazione attraverso il Linfodrenaggio Manuale consente di ristabilire un ambiente favorevole per la rigenerazione cellulare e al contempo di ritrovare un equilibrio neurovegetativo in cui il Sistema Nervoso Autonomo (Orto)Simpatico e Parasimpatico operano in armonia.
2) IL RESPIRO CONSAPEVOLE "Scoprite lo spazio interiore creando degli intervalli nel flusso dei pensieri. Senza questi intervalli, il vostro pensiero diventa ripetitivo, non ispirato, privo di ogni scintilla creativa, come è tuttora per la maggior parte delle persone sul pianeta. Non avete bisogno di preoccuparvi della durata di questi intervalli, pochi secondi basteranno. A poco a poco aumenteranno da soli, senza alcuno sforzo da parte vostra. Più che la loro lunghezza è importante farli accadere frequentemente, così che le vostre attività giornaliere e il flusso dei vostri pensieri si alternino con lo spazio.
Recentemente qualcuno mi ha mostrato il programma annuale di una vasta organizzazione spirituale. Mentre lo esaminavo, ero colpito dalla grande scelta di interessanti seminari e gruppi di lavoro. Mi ricordava uno smorgasbord, uno di quei buffet scandinavi dove si può scegliere tra un'enorme varietà di cibi abbondanti. Quella persona mi chiese se potevo raccomandargliene uno o due. "Non lo so" dissi. "Questi seminari sembrano tutti molto interessanti. Ma so una cosa di sicuro" aggiunsi: "Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi, ogni volta che te ne ricordi. Fai questo per un anno intero e ciò produrrà una trasformazione più potente che non la partecipazione a tutti questi corsi. E non costa niente."
Essere consapevoli del respiro sposta l'attenzione dai pensieri e crea spazio. E' un modo di generare consapevolezza. Sebbene la pienezza della coscienza esista già in forma non manifestata, siamo qui per portare la coscienza in questa dimensione. Siate consapevoli del respiro. Fate attenzione alla sensazione del respiro. Sentite l'aria che entra ed esce dal corpo. Osservate come il petto e l'addome si espandono e si contraggono leggermente con l'inspirazione e l'espirazione. Un respiro consapevole è sufficiente a creare spazio lì dove prima c'era un'ininterrotta successione di pensieri uno dopo l'altro. Un respiro consapevole, due o tre sarebbe ancora meglio, molte volte al giorno, è un modo eccellente per portare spazio nella vostra vita. Anche se meditate sul respiro per due ore o più, cosa che alcuni hanno fatto, un solo respiro è tutto ciò di cui avete bisogno per essere consapevoli o meglio, tutto ciò di cui potete essere consapevoli. Il resto è memoria o anticipazione, cioè pensiero. Il respirare non è in realtà qualcosa che si fa, ma qualcosa che si può osservare mentre accade. Il respirare accade da solo. E' l'intelligenza interna del corpo che lo fa. Tutto quello che dovete fare è osservarlo mentre accade. Non implica alcuno sforzo o tensione. Fate attenzione, inoltre, alla breve pausa nel respiro, in particolare al punto di quiete alla fine della espirazione, prima dell'inizio di una nuova inspirazione. In molte persone il respiro è innaturalmente superficiale. Quanto più sarete consapevoli del respiro, tanto più questo ritroverà la sua naturale profondità. Poichè il respiro in sè non ha forma, è stato fin dall'antichità considerato uguale allo spirito: l'unica vita senza forma. "Allora il Signore modellò l'uomo con la polvere del terreno e soffiò nelle sue narici un alito di vita; così l'uomo divenne un essere vivente". La parola respiro in tedesco, Atmen, deriva dall'antica parola indiana (sanscrita) Atman, il cui significato è: lo spirito divino innato o Dio dentro di noi. Il fatto che il respiro non abbia forma è una delle ragioni per cui la consapevolezza del respiro è un modo straordinariamente efficace di portare spazio nella nostra vita, di generare consapevolezza. E' un eccellente oggetto di meditazione proprio perchè non è un "oggetto", non ha struttura nè forma. L'altro motivo è che il respiro è uno dei fenomeni più sottili e apparentemente più insignificanti. "La cosa più piccola" che, secondo Nietzsche, crea "la più grande felicità". Praticare o meno la consapevolezza del respiro come forma di meditazione vera e propria è una vostra scelta. La meditazione praticata regolarmente, comunque, non è un sostituto del portare la coscienza dello spazio nella vita di ogni giorno. Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente. Ma lungi dall'essere in trance o mezzo addormentati, siete completamente svegli e totalmente vigili. Non state cadendo al di sotto del pensiero, ma vi state elevando sopra di esso. E se guardate più attentamente troverete che queste due cose, arrivare pienamente nel presente e smettere di pensare senza perdere consapevolezza, sono in realtà una sola e unica cosa: il sorgere della coscienza nello spazio."
ECKHART TOLLE  UN NUOVO MONDO Mondadori  2008
3) FITNESS E WELLNESS: un binomio ormai consolidato, testimone di una ricerca di benessere a 360°
Attività fisica e fitness, sono sinonimi?
"L'attività fisica è definita come ogni movimento del corpo indotto dai muscoli scheletrici in grado di dare luogo ad una spesa energetica eccedente rispetto alla condizione di riposo".
"Fitness rappresenta la possibilità di portare a termine le attività giornaliere con attenzione e vigore, senza fatica e con sufficiente riserva di energia per far fronte alle emergenze o per godersi il tempo libero".
Il fitness, è in realtà un concetto molto ampio che può essere interpretato come l'assenza di malattia, la distanza dalla morte o la capacità di sostenere una determinata attività fisica.
Sotto questo ultimo punto di vista, il fitness è un insieme di caratteristiche che le persone raggiungono in relazione alla capacità di eseguire attività fisica. Se, per esempio, una persona svolge regolare attività fisica avrà un elevato livello di fitness e viceversa.
Svolgere regolare attività fisica significa migliorare il proprio fitness; migliorare il proprio fitness significa migliorare il proprio benessere.
"Il wellness è uno stato di soddisfazione interiore, il risultato di un completo appagamento psicofisico".
E' lo stare bene che può e dovrebbe predominare sugli affanni, sofferenze e disfunzioni dovute allo stress e ai ritmi frenetici della quotidianità; ecco perchè le attenzioni, le cure che si possono rivolgere all'organismo costituiscono il punto di forza di una vita improntata al wellness, oltre ad essere un atto d'amore e di rispetto della persona nella sua totalità. Il grande impegno, a livello di tempo, energie, lavoro, famiglia a cui l'esistenza oggi sottopone la maggioranza di uomini e donne, è un dato scontato che, spesso, non considera il naturale bisogno di rilassamento per poter svolgere le attività quotidiane con la dovuta vitalità ed efficienza.
Uno stile di vita wellness richiede quindi attenzione, non solo al corpo, ma anche alla mente e allo spirito. Si raggiunge attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo aiutato anche da specifici trattamenti del corpo (trattamenti riabilitativi fisioterapici, osteopatici, riflessologia plantare, linfodrenaggio, terapia craniosacrale, massaggio ayurvedico, shiatsu, watsu...) che consentono di ritrovare una dimensione di ascolto e percezione di sè, spesso dimenticata, di equilibrio psico-fisico e di benessere globale.
Il massaggio in senso lato è un'arte che si tramanda da millenni, con tecniche e metodologie sempre più evolute e specifiche. Forse costituisce una delle più antiche forme di trattamento curativo finalizzate a ridurre la fatica, alleviare il dolore, rilassare e ristabilire l'equilibrio psicofisico della persona.
Adottare uno stile di vita wellness può fare la differenza tra vivere la vita e lasciarsi vivere. Significa scegliere di vivere bene, cercando di coniugare l'antico adagio "mens sana in corpore sano".
FITNESS Giunti Demetra, 2008